Colli Euganei: Monte Venda

A distanza di tre settimane siamo tornati sui Colli Euganei. Stavolta abbiamo esplorato il Monte Venda, famoso per essere l’elevazione più alta degli Euganei e per ospitare i ruderi di un vecchio monastero sorto nel XII secolo.


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Blu tratto anello andata, giallo tratto anello rientro

Il nostro percorso parte dal parcheggio della trattoria posta in prossimità del Valico Roccolo, nel comune di Torreglia (PD). Stavolta ci fa compagnia un bel soletto, che non fa rimpiangere le belle giornate di inizio primavera.
Proprio a ridosso della trattoria e di alcune antenne ripetitrici, inizia il sentiero che sale in direzione del Monte Venda. Si tiene subito la sinistra per iniziare la salita lungo una via abbastanza fangosa, a causa delle piogge cadute nei giorni precedenti.
Dopo aver mantenuto la sinistra anche ad un successivo bivio, ci troviamo di li a poco ad incrociare il sentiero n. 1  detto Alta Via dei Colli Euganei, che imbocchiamo in senso antiorario (+15’).
Nel seguente tratto, fatto di dolci sali e scendi, manteniamo fisso l’obiettivo di seguire il sentiero n. 4 del Monte Venda, in modo da percorrere un tracciato ad anello attorno al monte.
Trascorrono altri dieci minuti e giungiamo su una strada asfaltata che risaliamo. Dopo circa un centinaio di metri, troviamo subito l’indicazione ‘sentiero n.4’, che ci fa deviare verso una laterale sterrata e ,successivamente, lungo un sentiero che torna ad immergerci nel bosco. In questo tratto si inizia ad affiancare la recinzione che delimita l’area militare posta attorno alla sommità del Monte Venda, una delimitazione che abbiamo poi incrociato spesso durante il nostro giro.
Superiamo due successivi bivi mantenendo la sinistra, per poi percorrere un tratto in salita che conduce allo “spigolo” che si apre sul versante meridionale del Venda.
Siamo nella zona detta Corno del Venda; qui il sentiero piega decisamente verso est (+ 1 ora dall’auto). Ci troviamo su un vero e proprio “spartitraffico”: alle nostre spalle il versante settentrionale del monte, più fresco, caratterizzato dalla presenza del tipico bosco submontano, mentre davanti a noi si presenta il versante sud, più mite e ricco di essenze mediterranee.
Proseguiamo quindi lungo la parte forse più piacevole dell’intero tracciato, un sentiero pianeggiante e soleggiato che propone caratteristici panorami verso la zona sud dei Colli Euganei e della pianura Veneta (vedi foto sotto).
Quindici minuti e troviamo un bivio che superiamo mantenendo la direzione est; è il preludio alla discesa con alcuni tornantini che affrontiamo dopo pochi minuti.
Un ultimo tornante e deviamo a sinistra, per mantenerci sul sentiero n. 4 che traccia l’anello attorno al Venda. Seguono dieci minuti di salita abbastanza ripida, che conducono alla biforcazione con la via che conduce alle rovine del monastero Olivetano.
Saliamo quindi verso le rovine che vengono raggiunte in pochi minuti. Qui troviamo una sorpresa: l’area dell’ex monastero è totalmente recintata come zona di cantiere.
Fortunatamente l’accesso risulta aperto e possiamo entrare. Facciamo quindi conoscenza con la signora Lucia, una volontaria che si sta prodigando nel mantenere curata la struttura che fu il monastero degli Olivetani. La signora si dimostra un’ottima e cortese guida, che ci conduce attraverso le rovine e le parti ristrutturate, illustrandone i segreti, narrandone nel contempo la storia dalla posa della prima pietra ai giorni nostri.
Il rintocco della campana, posta sulla torre campanaria in fase di ristrutturazione, segna la fine del nostro tour storico-archeologico, improvvisato ma molto apprezzato. Ci avviciniamo quindi all'uscita, dove approfittiamo di un piccolo e soleggiato spiazzo erboso per concederci una pausa pranzo.
Ripreso il cammino, ritorniamo per il sentiero dell'andata fino all'ultimo bivio percorso; da qui manteniamo la sinistra in direzione nord-est lungo il sentiero n. 4, che scende in maniera decisa, evidenziando di tanto in tanto tracce della storica 'mulattiera del Venda'.
Alla successiva biforcazione manteniamo la destra in direzione est. Poche decine di metri e svoltiamo a sinistra in direzione del Roccolo e del sentiero fangoso percorso in mattinata.

Panoramica dal lato sud del Monte Venda
Ruderi del monastero degli Olivetani, visti da sud verso nord-est
Conclusioni:
ci sarebbe davvero molto da narrare su questa piacevole escursione ma, come sempre, mi limiterò ad esporre le principali considerazioni personali.
L’itinerario del Monte Venda che abbiamo seguito è percorribile in pochissime ore, durante le quali è possibile vivere un comprensorio davvero ricco di natura, di storia e… di potenziale suggestione.
La natura si è svelata diversificando le due facciate del monte: la parte a nord con il tipico ambiente submontano e la parte a sud con la sua vegetazione mediterranea.
La componente storica l’abbiamo vissuta grazie ai ruderi del monastero degli Olivetani, ovvero i resti di una struttura che trasmette una particolare suggestione storico-religiosa.
Il percorso impegna poco dal punto di vista fisico; potrebbe però risultare problematico l’orientamento, viste le scadenti segnalazioni che si incontrano lungo il cammino. Anche gli stessi sentieri necessiterebbero di manutenzione, visto che in alcuni punti risultano un po troppo degradati ed in evidente stato di abbandono.
Un suggerimento a chi è interessato alla vista delle rovine: meglio informarsi sugli orari di apertura dell’area di cantiere; noi siamo arrivati sul posto prima di mezzogiorno ed abbiamo trovato la signorara Lucia che aveva da poco aperto il cancello, però in loco non abbiamo trovato indicazioni utili ad un eventuale accesso programmato.
Il Monte Venda ha dunque molto da offrire agli escursionisti che decidono di esplorarlo e l’eventuale completamento della ristrutturazione dell’ex monastero ne darà ancora più risalto, soprattutto se tale ristrutturazione verrà accompagnata da adeguate azioni di salvaguardia del patrimonio sentieristico.
Concludo con il consiglio stagionale: non mi stancherò mai di dire che l’autunno è magico per i colori che dipinge nel territorio, però, anche per questa escursione, la primavera è da preferire, sia per il clima più mite, che per l’”esplodere” della vegetazione.

Riassunto:
Zona geografica: Colli Euganei
Località di partenza: Valico Roccolo di Torreglia - PD (355m)
Meta escursione: Monte Venda (603m) – rovine monastero degli Olivetani (570m)
Quota Partenza: 355 m
Quota massima: 570 m
Dislivello (Roccolo – rovine monastero):  circa 215m
Dislivello totale salita: circa 450m
Ore di salita (Roccolo – rovine monastero): circa 1h 50’
Ore totali escursione: circa 3h (esclusa sosta pranzo, compresa visita alle rovine di circa 40’)
Sentieri utilizzati: n.1, 2 e 4 (numerazione del Parco Regionale dei Colli Euganei)
Difficoltà: E (E per la segnaletica scarsa)
Data uscita: 17 novembre 2013
Periodi consigliati: primavera, in alternativa l’autunno
Giudizio finale: Bella +