Ancora cispole e, ovviamente, ancora neve. Stavolta siamo sull’altopiano di Vezzena, famoso comprensorio che fa capo a Levico Terme (TN), posto tra la Vallagarina, la Valsugana e l’Altopiano dei Sette Comuni.
Giungiamo quindi al Passo di Vezzena (1.417m), dal quale si può godere di tutta la bellezza dell’altopiano, un tempo teatro di battaglie (sono ancora visibili e visitabili i forti austriaci), oggi conosciuto come comprensorio sciistico e… per il formaggio omonimo. La nostra meta è Cima Vezzena, chiamata anche Pizzo di Levico (1.908m).
Lasciamo l’auto in uno spiazzo a ridosso della statale e ci dirigiamo a nord, verso la nostra meta. La giornata è stupenda. Il fuori pista è d’obbligo, vista la vastità del comprensorio e la quasi totale assenza di ostacoli. Purtroppo la neve non è un granché, poca e ghiacciata, al punto da sconsigliare l’utilizzo delle ciaspole… almeno inizialmente.
Giunti alla fine della piana, seguiamo inizialmente uno stretto avallamento per poi deviare decisamente all’interno del bosco. La salita inizia per davvero e la neve comincia a cedere sotto il nostro peso… è ora di indossare le ciaspole.
Rimaniamo per un po lungo il versante in mezzo al bosco in fuori pista fino ad incrociare la strada forestale che conduce a malga Marcai… la seguiamo. Ancora un piccolo sforzo (e qualche scorciatoia) ed eccoci ad un bivio dove spicca il cartello che indica la malga. Prendiamo a destra e dopo poche decine di metri abbandoniamo la stradina per dirigerci lungo il versante innevato… tracce recenti ci fanno intuire che è la direzione giusta. Ecco che il versante si apre e sopra di noi spiccano le costruzioni della malga Marcai di Sopra. Ci arriviamo e ne approfittiamo per una breve pausa ristoratrice, gustandoci il bel panorama.
Prendiamo la via che sale in direzione della sommità. La giornata è talmente soleggiata che si percepisce una temperatura tipicamente primaverile, al punto da riuscire a ciaspolare in maniche corte. Ogni tanto è d’obbligo fermarsi per ammirare il panorama alle nostre spalle… una simile giornata invoglia ancor di più a proseguire il cammino verso la meta… il colpo d’occhio dalla vetta è sicuramente fantastico.
Proseguiamo quindi lungo il versante, tagliando un po lungo la boscaglia per poi salire decisamente verso la forcella che si trova ad est di cima Vezzena. Ci arriviamo e già da questo punto è possibile iniziare a godere della splendida vista verso la Valsugana. La voglia di arrivare alla cima aumenta… proseguiamo lungo il sentiero battuto che si inerpica con decisione lungo il fianco del monte. C’è molta gente, la bella giornata domenicale e la meta ambita hanno richiamato parecchi escursionisti. Ma ecco che si scorge chiaramente la cima… ci siamo… eccoci alla croce. Un panorama davvero meraviglioso!! Siamo circondati da catene montuose e vallate (vedi foto sotto). Da dove comincio a fotografare?? In tutta questa bellezza spiccano le rovine del forte di Cima Vezzena (Werk Spitz Verle). Cerchiamo un posticino per sederci e ci concediamo una meritata pausa dinnanzi a tanta meraviglia.
Ora bisogna rientrare. Seguiamo però una via diversa, prendendo inizialmente il versante ovest in direzione del sentiero 205, seguendo il percorso di quella che dovrebbe essere la stretta stradina che sale verso la cima. In breve, però, abbandoniamo il tracciato battuto per tagliare lungo il versante, in fuori pista tra gli abeti. Qui inizia una parte che personalmente ritengo molto divertente, perché ci ha fatto apprezzare in particolar modo l’utilizzo delle ciaspole e… il contatto con la natura. Grazie a questo “taglio” la discesa è molto più veloce, tanto da ritrovarci sulla piana di Vezzena con un po di rimpianto che questa parte di escursione sia già finita.
Abbiamo ancora un piccolo sforzo per attraversare la parte di altopiano che si separa dall’auto, ma è poca cosa; il tempo di gustarci ancora un po di vedute e poi si rientra a casa.
Conclusioni:
Uscita piacevole e di breve durata, l’ideale per chi vuole prendere confidenza con le ciaspole e con il fuori pista, restando però sempre in sicurezza. La salita non è proibitiva e si può ulteriormente addolcire evitando i tratti a forte pendenza che abbiamo seguito noi… basta mantenersi lungo il sentiero originale.Dal punto di vista paesaggistico è un’escursione che da molte soddisfazioni soprattutto se si raggiunge cima Vezzena, dalla quale è possibile ammirare un panorama davvero fantastico.
Ritengo che sia una escursione piacevole anche per gli amanti dello sci da alpinismo, che hanno la possibilità di scendere in fuori pista lungo dei bei versanti in mezzo al bosco.
Riassunto:
Zona geografica: Altpiano di Vezzena (TN)
Località di partenza: Altpiano di Vezzena - SS 349
Meta dell’escursione: Cima Vezzena (Pizzo di Levico)
Lunghezza percorso: circa 8.2 km
Dislivello max: circa 500 m
Ore di salita: circa 2h 30’
Ore percorrenza totali: circa 4h
Sentieri utilizzati: TF, 205 e, soprattutto, fuori pista
Grado di difficoltà: per tutti
Giudizio finale: molto bella
Riassunto:
Zona geografica: Altpiano di Vezzena (TN)
Località di partenza: Altpiano di Vezzena - SS 349
Meta dell’escursione: Cima Vezzena (Pizzo di Levico)
Lunghezza percorso: circa 8.2 km
Dislivello max: circa 500 m
Ore di salita: circa 2h 30’
Ore percorrenza totali: circa 4h
Sentieri utilizzati: TF, 205 e, soprattutto, fuori pista
Grado di difficoltà: per tutti
Giudizio finale: molto bella



0 commenti:
Posta un commento