Sentiero degli Scaloni - Percorso delle Cavre

Che bello! Siamo nuovamente in pista! È iniziata la stagione del trekking estivo 2010. La giornata è splendida. Stiamo percorrendo il lungolago del Garda in direzione della valle del Sarca (TN) per la nostra prossima escursione: il sentiero attrezzato degli Scaloni (segnavia 428).

L'inizio del nostro percorso si trova proprio di fronte al comodo parcheggio (anche se non molto grande) situato nella periferia dell'abitato di Ceniga (117m), a circa 4 chilometri da Arco. Per essere il 27 febbraio la temperatura è abbastanza mite, tanto da far sembrare l'atmosfera quasi primaverile. Dopo un'attenta valutazione della mappa, decidiamo di fare un giro ad anello seguendo un tipico itinerario del luogo detto 'Percorso delle Cavre', cosi chiamato per la presenza, lungo parte del tracciato, dei caratteristici pali a x che sostenevano le teleferiche per il trasporto a valle della legna. Un'angusta stradina ci conduce all'antico e caratteristico ponte di epoca romana che attraversa il Sarca… bella la panoramica che si può gustare da questo punto… sullo sfondo la parete che dovrebbe ospitare il "nostro" sentiero. Superato il fiume, lo seguiamo in direzione nord per poche centinaia di metri, fino a giungere alla deviazione per il sentiero 428 che raggiungiamo in poche falcate.
Inizialmente siamo circondati dagli ulivi, per poi addentrarci in un ripido ghiaione che saliamo a tornanti. Pochi minuti e ci inoltriamo nella vegetazione, mentre il fondo del sentiero diviene più roccioso e caratterizzato da scalinate scolpite nella roccia. Il tratto che ci separa dall'inizio dei primi cordini di acciaio è molto breve.
La via è molto semplice e ben attrezzata; la salita risulta agevolata da recenti scalette e da numerosi gradoni ricavati nella roccia che rendono piacevole l'ascesa anche nei punti più ripidi. Il percorso è alternato da alcuni tratti di sentiero normale, che consentono all'escursionista di rilassarsi gustandosi il bel panorama sulla sottostante valle del Sarca. Il tracciato risulta quindi poco affaticante nonostante il percorso sia abbastanza diretto, il versante molto ripido e con un dislivello abbastanza importante. In poco più di mezzora siamo alla cassetta che contiene il libro di via.
Ci inoltriamo ora nella boscaglia e in breve giungiamo in una radura dove incontriamo la prima 'cavra' detta 'De Lizon'. Facciamo una breve sosta con spuntino e ci godiamo il bel panorama.
Riprendiamo a salire… breve è il tratto che conduce al 'Dos Tondo' (507m) dove ci attende il bivio per il sentiero 428b, che imbocchiamo senza indugio… inizia cosi l'anello per il rientro. Scendiamo per un po fino a raggiungere un costone lungo il quale si trovano le testimonianze di vecchi ricoveri e una piacevole area di sosta, nella quale sono esposte tabelle didattiche con le principali essenze legnose della zona… e dalla quale si può godere di una bellissima veduta con uno scorcio del lago di Garda (vedi foto sotto).
Proseguiamo. Ecco le 'fonti Albi', caratteristiche sorgenti che scaturiscono dalla roccia. Cinque minuti ed ecco una strada forestale, che costeggiamo fino a giungere ad un bivio dove manteniamo la direzione del sentiero 428b. Molto bella la successiva area di sosta, dove si possono ammirare altre tabelle didattiche e, a poca distanza, la grotta del 'Coel', rifugio di un mitico eremita di Ceniga. Ma troviamo anche dei comodi tavoli da picnic, che sfruttiamo per una meritata pausa ristoratrice.
Si prosegue nella boscaglia fino a giungere ai 'Lastoni' (445m), superati i quali inizia la vera discesa. Siamo ora sul sentiero 425. Il percorso si snoda sulla roccia, con il fondo a volte friabile (alcuni passaggi sono un po impegnativi in quanto pendenti e un po scivolosi). A tratti il sentiero ritorna ad essere attrezzato, ma rimane sempre piacevole da percorrere, con alcuni punti caratteristici.
Dopo mezzora di cammino, una tabella segnala la fine del tratto attrezzato. Ora un facile sentiero ci conduce fino a valle, dove deviamo in direzione dell'abitato di Dro, per poi percorrere il sentiero detto 'Campagnola' che ci riconduce in vista del ponte romano… anello completato.

Conclusioni:
Bellissima e facile escursione in un territorio sempre piacevole e carico di storia. Ideale per chi vuole iniziare a prendere in mano i cordini metallici, ma anche per i più smaliziati, in quanto le bellezze della natura e la storia rendono questo itinerario unico. La quota relativamente bassa rende il percorso praticamente fattibile tutto l’anno, anche se a mio avviso è da sconsigliare nel periodo estivo a causa della costante esposizione al sole. Una nota anche per il parcheggio: nei periodi “di punta” potrebbe essere difficoltoso trovare posto per l’auto.

Riassunto:
Zona geografica: Valle del Sarca
Località di partenza: Ceniga -TN (117m)
Meta escursione: Sentiero degli Scaloni - Percorso delle Cavre
Quota Partenza: 117m
Quota massima: 507m
Dislivello: 390m
Ore di salita: 1h 20' (35' la parte attrezzata)
Ore di discesa: 2h.
Sentieri utilizzati: n. 428, n. 428b, n. 425 e sentiero 'Campagnola'
Difficoltà: EEA (facile)
Giudizio finale: Molto bella

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