Escursione sul Monte Rua e dintorni

Ultima escursione del 2016, ovvero una semplice passeggiata di poche ore nella zona centrale dei Colli Euganei.


Abbiamo percorso un tracciato ad anello con obiettivo il Monte Rua, sulla sommità del quale si trova il caratteristico Eremo di Santa Maria Annunziata, abitato da alcuni frati Camaldonesi in clausura.


Con l’occasione abbiamo incluso nel percorso anche il Monte Orsara, partendo con l’escursione dal parcheggio posto in prossimità della chiesetta Madonna dell’Orsara.

Chiesetta Madonna dell'Orsara
Salita sul Monte Orsara


Vicino alla zona sommitale
Scorcio sull'Eremo di Monte Rua


Scendendo dal Monte Orsara
Sentieri....


....vari....
....verso....


...il crinale della Vetta delle Mandrie
La zona sommitale


Scorcio su Galzignano Terme
Scendendo verso...


...la periferia di Galzignano Terme
La stradina che porta alla....


...valletta del Calto Pavajon
Attraversamenti del Calto Pavajon


Uscendo dalla valletta
Sentieri alternativi


Ultimi sentieri prima del....
...Belvedere della Croce 


La strada che porta....
..all'accesso dell'Eremo Camaldolese


Lungo le Mura dell'Eremo
La stradina che conduce....


...all'ingresso dell'Eremo
Ancora lungo le mura per poi...


...scendere sulla sella ad ovest del Rua
Lungo la linea di cresta


Discesa....
....verso....


....lo sbocco che porta alla....
...fine dell'escursione.
























































































































Conclusioni:
Ancora una volta i Colli Euganei sono riusciti a trasmetterci sensazioni positive, merito soprattutto di un ambiente che risulta essere sorprendentemente vario.
Si viene colpiti dalla grande diversificazione della flora, dalla morfologia, dalle zone ancora apparentemente selvagge e poco battute (a testimonianza il cinghiale che abbiamo incontrato lungo il crinale della Vetta delle Mandrie) e dal profondo condizionamento dato, fin dai tempi più antichi, dalla presenza dell’uomo.
Significativi anche alcuni scorci panoramici che si possono apprezzare in determinati punti.
In definitiva è stata un’escursione appagante, che non ha implicato uno sforzo fisico di rilievo; la zona percorsa però, richiede un certo senso di orientamento e/o conoscenza del territorio (o un GPS), perché molti tratti di sentieri non presentano segnaletiche.

Riassunto:
Zona geografica: Colli Euganei
Località di partenza - arrivo: Chiesetta Madonna dell'Orsara (Galzignano Terme - PD)
Meta dell’escursione: Monte Rua
Lunghezza percorso tot: circa 7,5 km
Quota partenza: 300 m
Quota massima: 405 m
Dislivello: 105 m
Dislivello totale salita: circa 460 m
Ore totali: 3 h (esclusa pausa pranzo)
Sentieri utilizzati: vari
Difficoltà escursionistica: E
Data di uscita: 4 dicembre 2016
Periodi consigliati: primavera e autunno
Giudizio finale: Bella

Sentiero delle Batterie, da San Rocco a San Fruttuoso

A conclusione della nostra vacanza in quel di Genova, ci siamo sposati nel Parco di Portofino, per intraprendere una affascinante escursione “vista mare”.


In giallo la parte di escursione in battello

All'interno del Parco sono presenti numerosi sentieri che rispondono a varie “esigenze escursionistiche”. Per la nostra escursione abbiamo deciso di percorre un anello che comprendesse il Sentiero delle Batterie, uno dei percorsi più affascinanti del Promontorio di Portofino.


Partiamo quindi dal comodo parcheggio comunale posto a poca distanza da San Rocco di Camogli.


Una decina di minuti di strada panoramica e siamo davanti alla Chiesa di San Rocco, a pochi passi dalla quale imbocchiamo il Sentiero delle Batterie.
Inizialmente la via è molto agevole e consente di godere di pregevoli scorci panoramici sul mare e sulla costa.
Una decina di minuti e giungiamo presso la caratteristica borgata La Mortola. Superate le ultime case, troviamo un ponticello e la sorgente Vegia.  Da questo punto la via piano piano si trasforma in sentiero, mentre iniziano i saliscendi e il bosco ci avvolge con le sue caratteristiche essenze.
Cinque minuti e siamo al bivio di località Fornelle, dove troviamo il sentiero che sale in direzione di loc. Toca.
Proseguiamo sul nostro tracciato, mentre il fondo del sentiero si fa più roccioso e l’ambiente più selvaggio.
Una quindicina di minuti e troviamo il primo reperto risalente alla Seconda Guerra Mondiale: un ex posto di guarda denominalo ‘la Sentinella’. Da questo punto si aprono ampie vedute sulla costa e sul Golfo Paradiso.
Superato il successivo bivio, ci troviamo di fronte ad un secondo reperto: la piazzola di una ex contraerea.
Siamo in pratica arrivati alle postazioni della ‘202^ Batteria Chiappa’. Giunti al ‘Corpo di guardia’ (ristrutturato ed oggi diventato il centro visite), iniziamo un giro di visita delle varie postazioni, poste proprio in corrispondenza di Punta Chiappa.
Ci lasciamo quindi alle spalle i ricordi di guerra, per iniziare il tratto di sentiero più tecnico. A poca distanza troviamo infatti le prime catene, che consentono di procedere con maggior sicurezza lungo alcuni tratti rocciosi.
Questa parte oltre ad essere la più tecnica e anche la più suggestiva, in quanto segue un versante più tormentato e a tratti esposto.
Giunti presso il Passo del Bacio, iniziamo un tratto molto vario, prevalentemente in discesa, con piacevoli viste sulla Cala dell’Oro e sulla caratteristica Punta Torretta.
La discesa si conclude nel vallone posto in prossimità della Cala dell’Oro.
La successiva erta risalita conduce al valico della Costa del Termine, superato il quale si inizia nuovamente a scendere, lungo un ripido e tortuoso sentiero in direzione di San Fruttuoso.
Un oliveto e un suggestivo scorcio panoramico sulla cala, sono il preludio all'arrivo. Continuiamo quindi lungo i caratteristici camminamenti verso l’Abbazia di San Fruttuoso, per poi proseguire verso la Torre dei Doria.
Ci concediamo una breve pausa pranzo prima di scendere nella suggestiva spiaggetta.
Passiamo quindi sul lungomare per ammirare dal basso la cala denominata Seno di San Fruttuoso e poi ci dirigiamo verso l'Abbazia, con l'obiettivo di conoscere più a fondo la storia di questo importante luogo di culto. All'interno della cappella della Chiesa si trova una copia della statua bronzea del ‘Cristo degli Abissi’, l'originale della quale è collocato sotto lo specchio d’acqua antistante l’Abbazia, a ricordo dei morti in mare e di quanti al mare hanno dedicato la propria vita.
Il battello ci attende e quindi partiamo per l’ultimo tratto della nostra escursione. La parte di navigazione da San Fruttuoso a Porto Pidocchio, consente di ricostruire l’itinerario percorso da un altro suggestivo punto di vista (bella anche la prospettiva su Camogli).
Sbarcati a Porto Pidocchio, seguiamo una caratteristica passerella sul mare, per poi risalire il versante in direzione di San Nicolò. La salita è in pratica un susseguirsi di tratti a scalini, alternati a normali sentieri.
Venti minuti e siamo sul sagrato della Chiesa di San Nicolò di Capodimonte.
Una breve pausa per ammirare l’antica chiesa (purtroppo chiusa) e il bel panorama sul Golfo Paradiso, per poi riprendere a salire lungo il caratteristico versante.
Un’altra ventina di minuti e un'ultima rampa a gradini ci ricongiunge con il sentiero delle Batterie percorso all'andata. L’anello è chiuso. Un quarto d’ora e siamo all’auto.

Panorama dal posto di guardia 'la Sentinella' verso Golfo Paradiso
Panorama dal Passo del Bacio in direzione di Cala d'Oro

Conclusioni:
L’anello che abbiamo svolto ci ha consentito di percorrere il tratto del Sentiero delle Batterie che va da San Rocco a San fruttuoso, ovvero quello che da molti è ritenuto come l’itinerario più affascinante del panoramico promontorio di Portofino.
Grazie a questa escursione, abbiamo potuto apprezzare un territorio nel quale si è creato un piacevole mix tra ambiente naturale e attività umane, una coesistenza che ha dato vita ad  una caratteristica varietà di habitat.
Difficile non apprezzare il tipico ambiente marittimo, le baie, le scogliere, i paesaggi, gli insediamenti rurali e i borghi marinari ricchi d'arte e di storia.
Noi abbiamo avuto la fortuna di trovare, nonostante la stagione, un clima molto mite, anche se è un fatto non raro per queste zone.
In definitiva il Parco di Portofino, con la sua grande valenza ambientale e la sua rete di sentieri facilmente identificabile, ci ha dimostrato di essere un vero paradiso per gli amanti dell'escursionismo, frequentabile in qualsiasi periodo dell’anno.

Riassunto:
Zona geografica: Provincia di Genova - Parco di Portofino
Località di partenza - arrivo: San Rocco di Camogli
Meta dell’escursione: Sentiero delle Batterie
Lunghezza percorso tot (a piedi): circa 9,2 km
Quota partenza: 229 m
Quota massima: 273 m
Quota minima: 0 m
Dislivello: 44 m
Dislivello totale salita: circa 550 m
Dislivello totale discesa: circa 550 m
Ore totali: 6 h 15’ (di cui 15’ di viaggio in battello – poi durata variabile in funzione del tempo dedicato alla visita delle postazioni e della abbazia di San Fruttuoso )
Sentieri utilizzati: vari
Difficoltà escursionistica: EE
Data di uscita: 10 dicembre 2016
Periodi consigliati: primavera e autunno.
Giudizio finale: Molto bella